venerdì 1 agosto 2014

IL BULLISMO : UN FENOMENO SEMPRE PIU’ DIFFUSO


Il bullismo nelle scuole è sempre più allarmante ed in espansione, per cui, se da un lato si assiste ad episodi di prevaricazione, che, seppur gravi, restano circoscritti all’ambiente scolastico, dall’altro, si ravvisano condotte messe in atto da giovani che hanno anche una rilevanza penale.
Per definizione il bullismo comprende una serie di comportamenti, tipicamente descritti come aggressivi e antisociali, che si manifestano all’interno di un contesto relazionale in cui, i ruoli del bullo e della vittima, sono rafforzati da comportamenti perpetrati e ripetuti nel tempo in modo assolutamente intenzionale.
Il bullismo come fenomeno viene registrato sin nelle classi di bambini che frequentano le scuole elementari fino ad arrivare alle scuole superiori e, seppure negli ultimi anni ne sia diminuita la portata, è da considerare il fatto che i casi registrati siano invece di maggior gravità ed efferatezza rispetto al passato.
 
Il  bullo è il ragazzo che non prova empatia nei confronti della sua vittima, non ha minimamente cognizione delle conseguenze che le sue azioni creino ed è generalmente privo di rimorso.
Il bullo non agisce quasi mai da solo, è sempre circondato da un gruppo di sostenitori che possono aiutarlo sia fisicamente sia semplicemente incitandolo e sostenendolo verbalmente nel corso delle sue azioni aggressive.
La vittima, invece, è di solito rappresentata da un bambino o adolescente che subisce prepotenze nella sua vita, per cui la sua autostima, la sua sicurezza, saranno sicuramente intaccate. Si tratta per lo più di ragazzini che si isolano socialmente o che preferiscono stare con adulti o bambini più piccoli di loro.

E’ importante considerare che negli ultimi anni è cambiato l’uso delle tecnologie e nello specifico di internet o cellulare a cui ormai hanno accesso anche i bambini di tenera età. Esistono infatti nuove forme di bullismo definite: Cyber-Bullyng, Bulling Hi-tech, tutte queste forme di bullismo sono caratterizzate dal fatto che permettono la prevaricazione delle proprie vittime anche attraverso internet o telefono cellulare. La vittima, infatti, viene aggredita attraverso l’invio di sms, contenenti offese, parolacce o minacce, o attraverso la diffusione tra i compagni di fotografie modificate e ridicolizzate aventi come soggetto la vittima.
Non sono rari i casi, registrati negli ultimi anni, di adolescenti che, non sopportando la vergogna derivante dalla diffusione in rete di immagini o commenti offensivi nei loro confronti da parte di bulli, siano caduti in una profonda crisi depressiva manifestando gravi disturbi psicologici.

Da tutto questo è in ogni caso possibile uscire ed è fondamentale che i genitori, o gli adulti che quotidianamente  ruotano nella sfera dei ragazzi quali insegnanti, educatori, allenatori, intervengano immediatamente in aiuto alla vittima, denunciando l’accaduto alle autorità giudiziarie, avvalendosi di legali preparati in materia, nonché aiutando la vittima a superare il trauma subito attraverso un percorso psicologico che gli permetta di riacquisire sicurezza e fiducia in se stesso.

Gli avvocati e le psicologhe del Centro Familia, particolarmente sensibili a questo argomento, tengono conferenze informative circa i rischi legati ad un cattivo utilizzo dei social network ed alla loro diffusione tra i giovanissimi e sono preparate ad aiutare genitori e famiglie che si trovino a vivere questa difficoltà offrendo anche consulenze informative gratuite 

Dott.ssa Stefania Moretti

www.centrofamilia.it - 02.86.87.51.63

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