mercoledì 8 aprile 2015

LA MINDFULNESS

Sentiamo spesso parlare di mindfulness come pratica molto diffusa per gestire il malessere che accompagna il nostro quotidiano.

Ma di cosa si tratta esattamente?

E’ un concetto molto molto antico di derivazione buddista e delle pratiche di meditazione ma che attualmente viene  associato ad alcune tecniche psicoterapeutiche anche in Italia, con ampia diffusione per la cura di diverse espressioni di sofferenza fisica e psichica.

 



In ambito psicologico quando si parla di mindfulness ci si riferisce principalmente alla consapevolezza dei nostri pensieri, emozioni, sensazioni, azioni, ecc. Mindfulness è consapevolezza che si coltiva esercitando l’attenzione in una modalità intensa e peculiare, in altre parole intenzionale, nel momento presente e senza attitudine giudicante. La mindfulness ci permette di disciplinare sistematicamente la nostra attenzione e la nostra energia, e di influenzare e tendenzialmente trasformare la qualità della nostra esperienza. E’ un modo di entrare in relazione con la nostra esperienza in maniera salutare e che ci permette  di accorgerci dell’insorgenza di pensieri negativi che contribuiscono ad alimentare la nostra sofferenza.

Spesso, una buona parte dei nostri pensieri disturbanti deriva dal giudizio negativo che esprimiamo nei confronti di noi stessi per il fatto di sentirci insicuri, sfiduciati, pessimisti, rigorosi, ecc. Tutto questo non fa che alimentare il disagio e il circolo vizioso della sofferenza emotiva. La consapevolezza favorisce la presa di coscienza di tali meccanismi inducendoci così ad essere alleati di noi stessi anzichè nemici.



Mindfulness è quindi un modo di prestare attenzione, nel qui e ora momento per momento, in modo intenzionale e soprattutto non giudicante, con lo scopo di gestire la sofferenza psichica e di raggiungere l’accettazione di sè. Può aiutarci a vedere e ad accettare le cose come sono senza pretendere da noi stessi di doverle cambiare a tutti costi. Se proviamo a rinunciare alla nostra lotta per controllare ogni cosa, gli alti e bassi dell’esistenza ci turberanno meno, i livelli di stress inevitabilmente si ridurranno. La mindfulness ci aiuta a ridurre la preoccupazione per noi stessi e ci offre l’opportunità di vivere la ricchezza dei  momenti dellla nostra vita quando allontaniamo l’attenzione dai pensieri sul vivere e ci avviciniamo al prendere atto di cosa si prova veramente quando compiamo una serie sdi semplici azioni come camminare, respirare, vedere, ecc.

Prestiamo così attenzione a come sono le cose veramente anzichè come vorremmo che fossero.

L’utilizzo delle tecniche di minfulness in psicoterapia consente un approccio diverso al disagio soggettivo. Invece di attivarsi sul tentativo di farlo andare via, si lavora per incrementare la nostra capacità di sopportarlo e di tollerare le esperienze negative.

Sono tecniche che una volta acquisite possono essere praticate autonomamente e in qualsiasi momento della giornata rendendo la persona capace di gestirsi liberamente. La pratica e l’esercizio costante permettono l’acquisizione di benessere e tranquillità così da favorire una migliore qualità della vita.

 

Dott.ssa Michela Donini

Psicologa clinica e psicoterapeuta

www.centrofamilia.it

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